Ancora Cannes…e la festa continua
Il festival di Cannes ci ha riservato un’altra bella sorpresa. Il film di Oliver Stone, il pluripremiato e discusso regista (tre premi Oscar) anche questa volta ha fatto centro. Wall Street 2 viene presentato a distanza di ventitre anni dal primo film in cui Michael Douglas interpreta uno squalo della finanza, una carogna che non si ferma davanti a nessuno pur di arrivare al suo scopo.
Lo stesso Douglas, in questo “sequel” rappresenta si’ quanto c’è di marcio nel capitalismo, ma lo fa con più umanità rispetto al primo episodio per l’amore di una figlia e di un nipotino in arrivo. Il regista Oliver Stone, a dire il vero, era un po’ scaduto negli ultimi tempi, ma questo film fuori concorso lo riporta nell’olimpo dei cineasti di maggior pregio.
E’ un film coi fiocchi, accolto benissimo dalla critica e dal pubblico, e i suoi intrighi rendono l’opera vivace, briosa e soprattutto appetibile per le platee di tutto il mondo. Sicuramente, il film avrà un incasso da “monstre” perché è stato ben confezionato e perchè tratta di un tema che, attualmente, colpisce più di ogni altra cosa: la finanza ed il capitalismo.
Douglas, che aveva portato a casa un Oscar per l’interpretazione di Gekko nel primo film, è all’altezza della sua fama e si dichiara felicissimo della sua carriera e della sua famiglia costruita assieme a Catherine Zeta-Jones, altra icona del cinema internazionale, e del suo impegno quale ambasciatore dell’Onu per il disarmo nucleare.
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Intervistato sulla petizione in favore del regista Polansky ha dichiarato:” lo ammiro molto come regista ma ha violato la legge per cui non mi sento di intercedere per la sua liberazione”. A proposito di Polansky, è emerso un altro caso di violenza sessuale a carico del regista.
L’attrice Charlotte Lewis ha dichiarato che all’età di sedici anni e quindi minorenne è stata sessualmente molestata da Polansky. Un ulteriore ostacolo alla sua liberazione nonostante le continue petizioni in suo favore da parte del mondo cinematografico ed intellettuale.
Oliver Stone, invece, si dice disponibile a girare un film sul primo ministro Ahmadinejad sempre che gli iraniani gli diano le necessarie autorizzazioni. E si sa come vanno le cose da quelle parti !
Tatiana Bellisario
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Tatiana il 16 maggio 2010 alle 21:29, ed è archiviato come Cannes, Cinema, Curiosità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


