Cannes…tripudio delle Star
Il film storico Robin Hood di Ridley Scott, interpretato dall’attore australiano Russell Crowe e dalla bella e brava attrice Cate Blanchett, ha inaugurato fuori concorso il 63° festival di Cannes, la più importante rassegna cinematografica, che si tiene ogni anno per la gioia dei cineasti che sperano di recuperare il terreno perduto a causa, certamente, della crisi della finanza mondiale che ha toccato tutti i settori dell’economia, compreso, quindi, anche quello del cinema e dello spettacolo in genere.
L’attore australiano, premio Oscar per il Gladiatore sempre di Scott (ormai sono cinque le pellicole che hanno girato assieme) si è presentato particolarmente euforico, al contrario del suo solito brusco e scostante, e molto disponibile davanti ai fotografi ed ai click dei telefonini di passaggio.
Questo suo mutamento, forse è da imputare ai due splendidi bambini di 6 e 3 anni che, a quanto dice, ormai occupano un posto di primissimo piano rispetto al lavoro di attore. Infatti, durante la conferenza stampa ha sottolineato come la scelta dei suoi film è fatta in funzione del tempo che dedica alla propria famiglia.
Si è notato comunque un evidente miglioramento nei suoi atteggiamenti a volte incomprensibili e certamente scontrosi. Da migliorare l’aspetto estetico perchè non sembra né un gladiatore né un arciere, ma soltanto uno qualsiasi in uno smoking troppo stretto per la sua stazza tarchiata.
L’attrice principale Cate Blanchett, ormai nell’olimpo delle star, vincitrice, al pari di Crowe, di un premio Oscar, australiana come Russell-Robin, ha dato un’interpretazione superba dando al personaggio di Marion un’intensità mai vista finora, certamente più bella al naturale che nei film che interpreta.
A parte la rappresentazione fuori concorso del Robin di Scott, quest’anno la manifestazione risulta un po’ stanca e fiacca probabilmente a causa della citata crisi mondiale che imperversa su tutti i settori dell’economia .
Comunque, quello di Cannes, resta il grande cinema dell’impegno e dell’intelligenza, al di là dei futuri successi delle pellicole che vengono presentate in concorso e fuori concorso.
A latere, è decollata l’iniziativa da parte di alcune riviste che pubblicano la petizione contro l’estradizione del regista Roman Polanski negli Stati uniti, che ha raccolto la solidarietà di personaggi della cultura e di molti cineasti che si dicono preoccupati della salute del grande regista che, negli ultimi giorni, ha avuto una preoccupante escalation. Come al solito, grandi feste e personaggi famosi e non che hanno fatto da contorno agli inviti di qualche famosa maison: Gucci – Vanity Fair America ecc. Una menzione particolare va a Giovanna Mezzogiorno che fa parte della giuria per l’assegnazione dei premi e che rappresenta l’Italia assieme ad Alberto Barbera.
Alfonso B.
Foto/www.vivacinema.it
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Tatiana il 13 maggio 2010 alle 12:02, ed è archiviato come Cannes, Cinema. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


