Animazione
Il figlio di Babbo Natale: il film per i più piccoli
22 dic
Quando sei piccolo il Natale è uno dei momenti più belli dell’anno. E’ il momento in cui i sogni diventano realtà, le credenze si materializzano, così come dimostrano i molti regali sotto l’albero di Natale. Ci sono delle cose che continuano a non avere logica alcuna per i più piccoli, come per esempio come possa Babbo Natale fare il giro del mondo in una sola notte per accontentare i bambini di ogni parte del globo. Ma poco importa, anche se la risposta al quesito annoso non c’è, la fede nel vecchietto panciuto con tanto di barba bianca e vestito rosso resta invariata. Proprio sulla fede nei confronti del Natale si basa il prossimo film d’animazione che riempirà le sale, ovvero Il figlio di Babbo Natale, sul grande schermo a partire dal 23 dicembre.
Si tratta di una pellicola diretta sa Sarah Smith e prodotta con l’uso della grafica computer dalla Aardman Animations e dalla Sony Pictures Animation. Il cartoon è una sorta di ritratto del mondo del Polo Nord come un centro tecnologicamente all’avanguardia dove Babbo Natale, insieme a un esercito di elfi e i suoi due figli, impacchetta e prepara i doni che nella notte della Vigilia saranno consegnati ai rispettivi futuri proprietari. Ma cosa succede se un regalo viene perso per strada? C’è un margine di errore che va tollerato? Per il più piccolo dei discendenti di Babbo Natale la risposta è solo una: no. La felicità di un bambino e l’atmosfera del Natale dipendono anche da questo. Per la felicità dei più piccini, perché questo film è proprio per loro.
Il figlio di Babbo Natale
Il boom dei film d’animazione continua: ora arrivano Il gatto con gli stivali, Alvin Superstar 3 e i Muppet
25 nov
Shrek, I Simpson e Ratatouille, senza contare i film della Disney. Da un po’ di anni a questa parte la cinematografia ha registrato un boom di film di animazione: pellicole che hanno fatto impazzire i box office americani e europei. Anche quest’anno non è da meno. Tra le prossime uscite ci sono già tre film adatti a grandi e piccini che hanno suscitato l’attenzione dei cinefili. Si parte con Il gatto con gli stivali, che dal 16 dicembre porterà sul grande schermo il più amato dei personaggi dell’universo di Shrek. Latin lover, caparbio e dolcissimo con i suoi occhioni, il film racconta i primi anni della storia di questo eroe, versione moderna e originale del tradizionale Robin Hood.
Si passa poi a Alvin Superstar 3 – Si salvi chi può, la terza puntata della saga che vede come protagonisti l’immancabile trio Chipmunks (Alvin, Simon, Theodore) insieme alle Chipettes alle prese con un naufragio imprevisto, nelle sale a partire dai primi di gennaio 2012. E ancora, il film della Disney I Muppet (dal 3 febbraio sul grande schermo, dopo ben 12 anni di assenza), che riporta in vita il gruppo di pupazzi creati da Jim Henson e resi famosi dal celebre Muppet Show.
Sia che si tratti di un cartone tradizionale (come nel caso de Il gatto con gli stivali) sia che abbracci la fusione tra film e cartoon (come negli altri due esempi) una cosa è certa: la fusione tra cinema per bambini e per adulti è ormai completa. I primi attratti dell’indubbio richiamo del cartoon, i secondi attenti a cogliere le tematiche dietro alla facciata. Ma in fondo, la morale, come nelle migliori favole di Esopo, la imparano entrambi, grandi e piccini.
Quando l’arte incontra il cinema: omaggio ai film-animazione della Pixar
23 nov
Tra le massime che Steve Jobs ha lasciato in eredità c’è n’è una che è strettamente legata al cinema: quando fai un computer, sai che dopo cinque anni è da buttare, ma se fai un film, quello può durare per sempre. Non a caso, questa frase il padre spirituale della Apple la disse a John Lasseter, che insieme a lui fu fondatore e direttore creativo della Pixar. E’ proprio dedicata alla Pixar la mostra che da oggi fino al 14 febbraio 2012 si svolgerà al PAC di Milano. Si tratta della prima tappa europea dell’esposizione (passata per il Moma di New York, per l’Australia e per il Medio Oriente) volta a evidenziare come arte e tecnologia diventino un tutt’uno all’interno di alcuni dei cartoon più belli e famosi degli ultimi anni.
Monster & Co (2001), Toy Story (1, 2 e 3), Ratatouille (2007), WALL•E (2008), Up (2009) Cars 2 (2011) sono solo alcuni dei film-animazione per grandi e piccini che sono passati alla storia. La mostra non solo è un omaggio per i 25 anni della Pixar, quanto un’occasione unica per entrare nel dietro le quinte dei media digitali, per vedere come i bozzetti (la maggior parte fatti con i mezzi tradizionali dell’arte, come colori a tempera, pastelli e sculture) prendano vita fino a creare il prodotto finito, digitale, che vediamo sul grande schermo.
Divisa in quattro sezioni – Personaggi, Storie, Mondi e Digital Convergence – l’esposizione denuda il mondo dell’animazione mostrandoci quanta verità c’era nelle parole di Steve Jobs. Perché anche se un nuovo film soppianta il precedente, l’eroe creato (sia esso Saetta McQueen di Cars o Woody di Toy Story), nella memoria collettiva, è eterno.
Per maggiori informazioni vai al sito del PAC di Milano.
Spiderman – dal fumetto all’animazione: primi passi verso il futuro
23 feb
L’uomo ragno, questo è il vero nome con cui il supereroe dei fumetti Marvel Comics, creato da Stan Lee e Steve Ditko, è conosciuto in Italia dal 1970 e dopo quasi quarant’anni, si conferma, ancora una volta l’icona per eccellenza dei supereroi. La nascita dell’uomo ragno, versione fumetto, ebbe inizio nel 1962.
Inizialmente nacque come fumetto destinato ai giovani adolescenti, ma successivamente si notò la popolarità anche tra i meno giovani, forse per una voglia di vivere in una dimensione di giovinezza ormai lontana, forse per una voglia di sognare e di riscatto che caratterizzava quell’epoca.








