Commedia
American Pie – Ancora insieme: ma anche no
27 gen
I quattro ragazzi della piccola cittadina di East Grat Falls sono pronti a riunirsi. Sono passati ben 13 anni reali (e 10 nella narrazione televisiva) da quando nel lontano 1999 è iniziata la loro avventura alla ricerca della propria sessualità. Oggi le loro vite sono cambiate (c’è chi si è sposato, chi ha messo su famiglia) eppure gli ormoni adolescenziali che sfociano in gag a metà tra il comico e patetico sono sempre gli stessi.
American Pie: Ancora insieme è il quarto capitolo di una saga che a suo modo è diventata storica, che è intrisa di pregiudizi sulla cultura americana ma, che proprio per questo, è stata nel corso di questi anni molto apprezzata. Tant’è che le vicende di Jim, Kevin, Chris, Steve, Paul a cui si aggiungono i volti femminili, Michelle e Vicky, sono state capaci di incassare nei tre film precedenti ben 754 milioni di dollari. Che il capitolo numero quattro arrivasse era solo questione di tempo. E il tempo è passato e la data ormai stabilita: c’è da attendere il 6 aprile 2012. La reunion tra i vecchi compagni di scuola ritrascinerà tutti indietro nel 1999, in balia dei ricordi e delle bravate giovanili. Ma sebbene qualche risata volgare e di pancia non si riesca a trattenere, di questa immensa commedia tutta feste e sesso non se ne aveva assolutamente nostalgia.
Una notte da leoni: in arrivo il capitolo 3
26 gen
Quando si dice la passione. A volte basta quella a smuovere gli animi. Ma non è il caso di Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis, eterni protagonisti della commedia delle commedie degli ultimi anni, Una notte da leoni, fortuna traduzione dell’inglese The Hangover. Loro di partecipare al terzo capitolo della saga non sembrano poi così intenzionati. Di parere tutto diverso invece era la Warner Bros che, considerati gli esiti positivi delle prime pellicole, non vedeva l’ora di firmare un accordo con il trio di star. Perché, si sa, squadra che vince non si cambia: del resto come immaginare una nuova avventura ai limiti del surreale senza lo stilosissimo e sexy Phil (Cooper), lo sventurato Stue (Helms) e il buffo combina-guai Alan (Galifianakis)?
Ebbene, alla fine è stata la casa produttrice ad aggiudicarsi la diatriba: Una notte da Leoni 3 si farà (data prevista per il maggio 2013), per la felicità di tutti gli appassionati del genere. La notizia è arrivata oggi e l’accordo stilato è stupefacente: triplicato il cachet dei tre attori protagonisti, dai 5 milioni di dollari del capitolo due ai quindici per questo nuovo episodio. Niente male per Bradley e company, considerato il salto economico che già avevano avuto tra il primo film e il secondo: da 1 milione a cinque. Ma gli incassi ai botteghini parlano chiaro: oltre 459 milioni di dollari per la prima pellicola e 581 per il sequel. L’aumento, in fondo, se lo meritavano.
Quando una Magnifica Presenza cancella tutte le paure
23 gen
La “magnifica presenza” per Ferzan Özpetek è Elio Germano, quel giovane attore romano un tempo solo promessa della cinematografia made in Italy oggi volto costante di questa. E’ lui il protagonista di questa nuova opera del regista turco naturalizzato italiano, pronta a conquistare il grande schermo nel mese di marzo. Magnifica presenza rappresenta un continuum temporale delle grandi pellicole di Özpetek dopo Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro e ultimissimo (del 2010) Mine vaganti: un altro tassello a quel tentativo di analizzare, comprendere e spulciare i massimi sistemi della vita. Il tono però è quello leggero della commedia in questo film che racconta le vicenda di Pietro, giovane pasticciere siciliano che approda nella Capitale con il sogno di diventare attore.
Ma non è tanto la sua storia singola a essere protagonista, quanto l’intreccio tra la sua e quella delle molte persone che abitano nello stesso palazzo. E’ in una Roma fatta di incontri e alienazioni, di solidarietà e solitudini che Pietro e compagni iniziano a dare un senso alle grandi domande della vita. Özpetek non è nuovo a questo genere di film: è proprio la sua estrema delicatezza e la sensibilità nell’affrontare i grandi temi che l’hanno consacrato a uno dei principali registi italiani. Dalla sua vanta anche un cast d’eccezione: oltre al bravissimo Elio Germano, completano l’entourage una incredibile Margherita Buy, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Anna Proclemer e Bianca Nappi.
Magnifica Presenza
Benvenuti al Nord: il film che ride e irride del nostro Paese
17 gen
L’idea è sempre la stessa: lo sgretolamento dei pregiudizi. Benvenuti al Nord, sul grande schermo dal 18 gennaio, riprende in tutto e per tutto Benvenuti al Sud: stessi attori (Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani), stesso regista (Luca Miniero) e stesso concetto di base, ma raccontato da un’ottica diametralmente opposta. Se nel primo capitolo (remake del francese Giù al Nord) era Alberto, polentone doc interpretato da un bravissimo Bisio, a finire incastrato – per motivi di lavoro – nella temutissima Napoli, ora è Mattia (Siani), terùn, a trovarsi suo malgrado catapultato nella nebbiosa città della madonnina.
Dopo averci raccontato come il Nord vede il Sud, Luca Maniero prova a raccontare ora come il Sud vede il Nord, con gli stessi pregiudizi e gli stessi timori. Due realtà dell’Italia a confronto, ancora una volta, e ancora una volta scoprono che la diversità non è poi così male. I risultati ai botteghini della prima pellicola erano stati eclatanti, tanto da aver raggiunto tra dicembre 2010 e gennaio 2011 il quinto posto nella classifica dei maggiori incassi in Italia di tutti i tempi, con la stratosferica cifra di 29milioni 868mila euro. Bissare un successo del genere è difficile, anche perché i secondi episodi non sono mai qualitativamente al livello dei primi. Tuttavia Benvenuti al Nord è una di quelle commedie da guardare e riguardare, per chi non si stanca mai di ridere e irridere dei buffi pregiudizi che caratterizzano e, ahinoi, di tanto in tanto, dividono il nostro Paese.
Benvenuti al nord
L’Italia media, a Natale, va in vacanza a Cortina: il cinepanettone di Neri Parenti
11 dic
L’apoteosi dell’italiano medio. Un po’ donnaiolo e fedifrago ma anche innamorato, un po’ snob ma a volte alla mano, un po’ volgare ma non cattivo. L’Italia dei vizi, del sesso, degli stereotipi torna ancora una volta sul grande schermo, con l’appuntamento annuale, ovvero quello del cinepanettone di Neri Parenti, al cinema a partire dal 16 dicembre. Quest’anno però la storia non si trasferisce in territori stranieri, l’Italia lava i panni sporchi in casa propria: le vacanze di Natale 2011 sono infatti ambientate a Cortina. Era dal 2000 che i drammi della media borghesia italiana non si svolgevano in territorio nazionale: il film di quell’anno (Vacanza di Natale 2000) portava la firma in cabina di regia di Carlo Vanzina e vedeva ancora il duo Boldi e De Sica collaborare insieme.
Natale 2011: lo scenario è lo stesso e gli sketch, se vogliamo, anche. Uomini e donne alle prese con tradimenti, amici e parenti in guerra per questioni economiche, tresche e affari si scontrano e si incontrano in un lussuoso hotel della perla delle Dolomiti, meta per eccellenza delle feste natalizie dei vip italiani. Neri Parenti riunisce per Vacanze di Natale a Cortina il cast che negli ultimi anni ha sbalordito ai botteghini nei molti “Natale a…”, dall’immancabile Christian De Sica alla Sabrina nazionale (la Ferilli), passando per Ricky Memphis, Dario Bandiera, Katia Follesa, Valeria Graci, Ivano Marescotti, Giuseppe Giacobazzi e Silvia Quondamstefano. Non poteva mancare poi Emanuele Filiberto, vera e propria novità di quest’anno: del resto chi meglio del discendente della casa Savoia, già prestato alla televisione e al mondo dello spettacolo (si pensi a Ballando con le stelle e a I Raccomandati), attivo in politica (fondatore del movimento d’opinione Valori e Futuro e in lizza – ma non eletto – con l’Udc), poteva rappresentare il paese allo sbando, dove il confine tra una cosa e un’altra pare essere più che mai labile?






